La Storia
Gli antichi Romani cuocevano il mosto d’uva e lo usavano come medicinale, condimento e dolcificante. L’arte di produrre questo speciale aceto si sviluppa presso la corte estense, nel territorio di Modena, durante la fine del XIII secolo, ma il termine “aceto balsamico” compare per la prima volta nel 1747 nei registri di cantina dei duchi d’Este. L’autentico aceto balsamico di Modena è composto per il 20% da mosti d’uva cotti e concentrati, aceto di vino e aceto vecchio di almeno 10 anni. Invecchiando l’aceto in botti di legno pregiato per almeno 60 giorni si ottiene un prodotto di colore bruno intenso, dal sapore agrodolce e delicato che ricorda la frutta sotto spirito. Un distillato di uve, sapienza e tradizione, da assaporare in abbinamento a piatti di verdura, carni, risotti, dessert e formaggi. https://www.consorziobalsamico.it/aceto-balsamico-di-modena/storia-abm/